The Young Pope, il trailer di una serie sconvolgente

In pochi hanno previsto l'impatto che "The Young Pope" provoca in chi lo segue. In molti si aspettavano una figura di un simil Papa Francesco, mentre Sorrentino ci ha preparato una sceneggiatura con un Papa non solo giovane, ma egocentrico, intollerante, egoista, intransigente, che vuole (e ci riesce benissimo) instillare nei fedeli solo paura e terrore del sacro, della vita e della morte, cercando di farli vivere in un perenne stato di ansia perla mancanza di un Dio.

Un Dio a cui il Papa stesso poco sembra credere, a volte, e che stimola non tanto sentimenti di devozione e riconoscenza, ammirazione, ma anzi di odio e diffidenza, quasi che il Snto Padre non fosse il rappresentante di Dio ma del Diavolo.

Il Papa giovane esce come l'asso nella manica dalle trame politiche di un Conclave molto politicizzato, con una aspra battaglia fra l'ala più aperta, innovativa, progressista dei cardinali, e l'ala opposta, tradizionalista e conservatrice.

L'elezione del Papa giovane viene in quei frangenti visto come un accordo di compromesso, un Papa che riesca a mediare nella sua persona la tradizione e l'innovazione, ma i cardinali riuniti in Conclave non sarebbero mai riusciti ad immaginarsi, nemmeno nei loro peggiori incubi, quale involuzione, chiusura, aperta ostilità a qualsiasi opera di misericordia, ostilità per qualsiasi atteggiamento di apertura e comprensione, questo giovane Papa avrebbe mostrato al mondo.

Autore ellebi
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